Eventi

ORE 10:30

SALUTO DEL PRESIDENTE AES ITALIA

Prof. Lamberto Tronchin

ORE 10:40

RADIOMICROFONI – STATO DELL’ARTE E PROSPETTIVE

Relatore: Michelangelo Carrozzo - Direttore R&D sezione wireless dBtechnologies (RCF Group)

 Wireless Stage Coordinator - Una nuova professione sta emergendo nel panorama degli importanti eventi Live per una sicura coordinazione dei radiomicrofoni sul palco. In ambito professionale ed in tutto il mondo le frequenze utilizzate dai radiomicrofoni ed In-Ear Monitor sono comprese tra 470 MHz e 950 MHz. In tutti i Paesi del globo queste frequenze sono purtroppo condivise con emittenti TV digitali e telefonia mobile; per questo motivo la coordinazione di più radiomicrofoni ed In-Ear monitor sul palco richiede maggiore conoscenza ed esperienza rispetto ad anni fa. Conoscendo tuttavia alcune regole di base assieme a scelte oculate dei sistemi wireless offerti oggi dal mercato, è possibile migliorare di molto la affidabilità dei sistemi wireless sul palco, anche utilizzando molti radiomicrofoni ed In-Ear Monitors contemporaneamente.

Radiomicrofoni digitali e frequenze di utilizzo - Importanti costruttori stanno indirizzando ricerca e sviluppo nella progettazione di nuove generazioni di radiomicrofoni digitali. Il mercato offre sistemi relativamente economici che operano in banda 2.4 GHz ed altri meno economici che operano a 470 – 790 MHz. Quali sono le differenze tra le due tipologie? Poiché i radiomicrofoni devono convivere con altre sorgenti di interferenza quali emittenti TV digitali e telefonia mobile, occorre progettarne nuovi tipi che possano essere affidabili anche in presenza di forti interferenze, non sempre evitabili. Esistono alcuni importanti aspetti, vantaggi e svantaggi nella scelta tra le due tipologie 2.4 GHz e 470-790 MHz da conoscere prima di investire nell’acquisto di sistemi wireless.

 

Ore 11:30

Progettazione e tuning di configurazioni subwoofer - casi teorici e pratici

Relatore: Fedele De Marco – System Designer


Interpretare correttamente i dati nelle applicazioni pratiche permette di ottimizzare i sistemi audio ancor prima di mettere mano agli equalizzatori. Verranno sviluppati casi teorici e pratici riguardo la progettazione e il tuning di configurazioni subwoofer. Il seminario ha come obiettivo la comprensione delle previsioni e delle misure tramite un metodo analitico e ragionato.

Argomenti principali:

  • La Venue:  

a.     forma della sala e scelte di disegno (brevissimo cenno )

b.     influenza della struttura fisica ed acustica delle sale (cenni): Room Impulse Response, contributi correlati e non correlati delle strutture della sala;

  • Effetti di Palchi 

  • Reale direzionalità di un subwoofer: misura di un singolo subwoofer per dimostrare il reale “front to back” ratio.

  • Effetti della complessità del fenomeno sonoro e reale propagazione del suono in array complessi di subwoofers, valutando quanto questo inciderà nel tuning di configurazioni cardiodi in particolare. Valutazione del delay misurato necessario alla ottimizzazione della configurazione rispetto a quello calcolato in base a teoria e software.

  • Effetti dei cabinet negli array di sub: verificare mutamenti intrinseci della risposta sia in frequenza che fase (distorsione temporale);

  • Centro acustico reale di un subwoofer: dimostrazione e visualizzazione tramite misure con analizzatore del reale posizionamento del centro acustico in un cabinet per basse frequenze.

  • Effetti psicoacustici: relazione tra percezione e misure.

 

ORE 12:30

CARATTERIZZAZIONE DEL MASSIMO LIVELLO DI USCITA DI SISTEMI DI 
SONORIZZAZIONE A BASSA FREQUENZA
 

Relatore: Ing. Daniele Ponteggia - Acustica Architettonica ed Elettroacustica

 I moderni impianti di sonorizzazione per applicazioni di spettacoli dal 
vivo o per installazioni in locali da ballo richiedono prestazioni particolarmente elevate da parte dei dispositivi di riproduzione dedicati alla parte più grave dello spettro sonoro. In questa breve presentazione verranno mostrate delle tecniche sia qualitative che quantitative per la caratterizzazione del massimo livello di uscita dei sistemi di sonorizzazione a bassa frequenza. La tecnica di misurazione, basata sull'analisi della risposta a dei pacchetti di onde sinusoidali con particolare inviluppo nel dominio del tempo, verrà illustrata sia negli aspetti teorici che con prove pratiche tramite l'utilizzo del sistema di misura Audiomatica CLIO 12. La tecnica è inoltre normata come ANSI/CTA-2010-B del 2014 di cui verranno illustrati i punti fondamentali. Verrà inoltre mostrato un approccio qualitativo alla valutazione del livello utile di uscita basato su un segnale multitono con inviluppo nel dominio del tempo. Questo semplice test permette di impostare in modo semplice il livello dei limitatori sia per salvaguardare la tenuta meccanica dei trasduttori che per garantire l'equilibrio timbrico del sistema di sonorizzazione.